Cosa facciamo
Educazione e addestramento cani a Jesolo
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I comportamenti che rendono difficile la convivenza, affrontati dove succedono: casa, strada, città.
Non insegniamo comandi: costruiamo un cane che sa stare al mondo. Il lavoro parte da quello che succede davvero nelle tue giornate.
Le richieste che arrivano sono quasi sempre le stesse cinque: tira al guinzaglio, non resta solo, salta addosso agli ospiti, si agita quando vede altri cani, fa danni in casa. Sembrano cinque problemi diversi. Spesso sono lo stesso problema visto da cinque finestre.
Per questo non partiamo dalla tecnica. Prima si guarda: quando succede, quanto dura, cosa c’era un minuto prima, chi c’era. Chi salta questo passaggio lavora su quello che si vede e lascia intatto quello che lo produce.
Due strade, e si sceglie in base al cane
Un piano costruito su quel cane e su quella famiglia, dove il problema succede: casa, strada, ascensore, bar. Sono le lezioni che risolvono i comportamenti che rendono difficile la convivenza.
Il gruppo serve a una cosa che da soli non si ottiene: lavorare con altri cani intorno, a distanza controllata. È il posto giusto per la gestione sociale, non per i casi delicati.
Individuale e gruppo non sono due strade fra cui scegliere: sono due momenti. Molti cominciano da soli e passano al gruppo quando stare a dieci metri da un altro cane è diventato possibile. Qualcuno fa il contrario e torna all’individuale, perché in mezzo agli altri è saltato fuori un punto che a casa non compariva.
Il segnale che si è partiti dalla porta sbagliata arriva presto: se al gruppo il cane passa l’ora a fissare gli altri e non riesce più a sentirti, quell’ora non gli sta insegnando niente.
Non diamo tempi. Diciamo dove guardare. La prima cosa che cambia non è che il comportamento sparisce: è che dura meno, e che il cane si rimette a posto da solo più in fretta. Chi aspetta la sparizione si scoraggia alla terza settimana e molla proprio quando stava funzionando.
E se dopo tre o quattro incontri quel margine non si muove di niente, il piano è sbagliato: lo cambiamo noi, senza aspettare che ce lo chieda tu.
Il cane impara in un’ora. Tu impari a portarlo avanti negli altri sei giorni.
Il proprietario non è uno spettatore. Il lavoro vero non succede nell’ora di lezione: succede nelle centosessantasette ore in cui non ci siamo. Per questo ogni incontro finisce con due o tre cose precise da fare, e la volta dopo si guarda se hanno funzionato.
E niente forza, paura o dolore. Un cane che obbedisce per paura smette nel momento in cui non ti vede, e nel frattempo ha imparato a stare in guardia con te. Nel nostro metodo c’è il perché, con le ricerche che lo dicono.
Se in casa ne hai già uno perché te l’aveva consigliato qualcuno, non ti chiediamo di buttarlo il primo giorno: si toglie quando il cane ha imparato a camminare senza, altrimenti resti a mani vuote in una passeggiata che devi comunque fare.
Al suo posto entrano cose più noiose e più solide. Una pettorina che non gli fa male quando tira. Un guinzaglio più lungo di quello che useresti. E il tempo per accorgerti in anticipo, invece di correggere dopo.
Lavoriamo a Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave, Musile di Piave e nel Veneto orientale, a domicilio e in campo.
Se non sai da quale delle due strade partire, la prima chiamata serve esattamente a questo: capirlo insieme, senza impegno.
«Ho fatto seguire il mio cane epilettico per migliorare l’educazione in casa, fuori casa e con i vari membri della famiglia. Abbiamo imparato a gestirlo in maniera diversa.»
Virna Bottan«Durante il periodo di addestramento ci siamo trovati bene: i consigli e le tecniche per permettere al cane di comportarsi bene con le persone estranee. Col passare dei mesi si sono notati cambiamenti nel suo comportamento.»
Enkeleda HoxhajBastano cinque minuti al telefono per capire se serve una lezione individuale o un corso di gruppo.
Impronta Urbana: il corso di gruppo in città
Il cane in città senza tensione: la via, il bar, il negozio, l’ascensore, gli incontri.
Tira al guinzaglio, non resta solo, salta addosso a chi entra: si parte da quello che ti capita davvero, non da un programma.

Lezioni di educazione: individuali e di gruppo

Impronta Urbana: il corso di gruppo in città
Addestrare è insegnare compiti: seduto, resta, richiamo. Educare riguarda come il cane sta al mondo quando nessuno gli chiede niente, e quasi sempre è da lì che si comincia — anche quando la richiesta che arriva suona come «non mi ascolta». La differenza, con gli esempi che la rendono concreta, sta nella pagina Educazione e addestramento.
Non solo tu: chi vive con il cane tutti i giorni dovrebbe esserci almeno una volta. Una regola rispettata da una persona sola e ignorata dalle altre non è una regola a metà, è un invito a insistere — il cane impara semplicemente che dipende da chi ha davanti. Chi proprio non riesce a esserci riceve dagli altri le due o tre cose da fare, scritte in modo che si possano seguire anche senza aver visto la lezione.
Cinque minuti al telefono
Bastano cinque minuti per capire da dove conviene partire. Nessun impegno.
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