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Un cane fotografato da vicino

Dog Training

Educazione e addestramento

Lezioni di educazione: individuali e di gruppo

Raccontaci del tuo cane

oppure chiamaci: 320 083 9481

Tira al guinzaglio, non resta solo, salta addosso a chi entra: si parte da quello che ti capita davvero, non da un programma.

I problemi con cui ci chiamano

Quasi tutte le richieste che arrivano stanno in questa lista.

Sembrano problemi diversi, e quasi sempre sono lo stesso problema visto da finestre diverse: un cane che non ha ancora un modo per stare in una situazione che lo supera. È il motivo per cui si guarda prima di decidere cosa fare — e per cui due cani che tirano allo stesso modo possono finire con due piani opposti.

Scappare

Tirare al guinzaglio

Difficoltà a socializzare con cani, gatti o bambini

Irruenza con ospiti

Abbaio eccessivo

Sporcare in casa

Paura di rumori forti

Difficoltà con i mezzi di trasporto

Aggressività

Come si costruisce il piano

Da sapere

Il piano si costruisce su quel cane e su chi ci vive davvero. Chi ha poco tempo, chi ha poca forza nelle mani e chi ha bambini piccoli in casa non può seguire lo stesso piano. Un piano che nessuno riesce a portare avanti non serve a niente.

Se durante la valutazione emerge qualcosa che riguarda la salute, il veterinario viene prima del lavoro educativo, non dopo.

Si comincia guardando, non facendo

Il primo incontro serve a vedere il cane dove vive davvero: la casa, la strada che fate ogni giorno, le persone con cui sta, la giornata che fa. Da lì si capisce se il problema è un’abilità che manca, un’abitudine da cambiare o una tensione da alleggerire — e quasi sempre sono tutte e tre, in un ordine preciso.

È il motivo per cui non diamo un programma al telefono. Un piano fatto senza aver visto il cane è un piano fatto su un altro cane.

Dove si lavora

A domicilio, quando il problema succede in casa o nella tua zona.

Da noi, quando serve un ambiente controllato per costruire da zero.

In città, quando il punto è proprio quello: traffico, gente, altri cani, bar. Per quello esiste un percorso dedicato, Impronta Urbana.

Lezioni individuali o corsi di gruppo: cambia il mezzo, non il metodo.

Cane addormentato sul divano, in una stanza ordinata

Educare e addestrare non sono la stessa cosa

Addestrare vuol dire insegnare compiti: seduto, resta, richiamo. Educare riguarda tutto il resto, ed è la parte che decide come sarà la vostra vita insieme. Confonderli è il motivo per cui tanti percorsi non funzionano: si insegna un comando quando serviva cambiare un modo di stare. Ne abbiamo scritto qui: educazione o addestramento.

Prima di scegliere una tecnica guardiamo cosa fa scattare il comportamento. Niente forza, niente paura, e nessuna promessa magica.

Il primo passo è una valutazione

Guardiamo il tuo cane dove vive, e da lì costruiamo il piano. Jesolo, Cavallino-Treporti, San Donà di Piave.

Al telefono si capisce da dove partire, non cosa fare

Cinque minuti servono a capire se il caso è nostro, quanto è urgente e da dove conviene cominciare — e non sono persi. Quello che non si può dare è l’esercizio: la stessa scena, un cane che salta addosso a chi entra, nasce da cause opposte, e il consiglio giusto per uno è il peggiore per l’altro. Se qualcosa si può dire subito, di solito è cosa smettere di fare fino al primo incontro.

Le lezioni si spostano insieme al cane

Non si sta in un posto solo per tutto il percorso: si comincia dove il problema succede e ci si sposta appena regge. Un cane che non resta solo si comincia in casa e non si finisce in casa. Uno che si irrigidisce con gli altri cani parte dove la distanza la decidiamo noi e arriva su un marciapiede dove non la decide nessuno — e se salta un passaggio si torna indietro di uno, non si insiste. Copriamo Jesolo, Cavallino-Treporti e San Donà di Piave.

Un cane che abbaia e fa danni quando resti fuori

È tra le richieste più frequenti. La prima cosa che chiediamo è una ripresa col telefono dei venti minuti dopo che chiudi la porta, perché quasi nessuno sa cosa fa davvero il proprio cane quando resta da solo: chi comincia al primo minuto e chi comincia dopo mezz’ora hanno due storie diverse e due piani diversi. Se in quei minuti si vede un cane che non riesce proprio a stare, il passaggio dal veterinario viene prima del lavoro educativo, non dopo.

Con i cani che hanno ringhiato o morso si lavora, ma non in gruppo

Questi casi si affrontano in lezioni individuali, partendo da una valutazione fatta di persona nei contesti in cui il comportamento compare. Il gruppo serve a lavorare con altri cani a distanza controllata, e non è il posto adatto alle situazioni delicate.

Cinque minuti al telefono

Raccontaci del tuo cane

Bastano cinque minuti per capire da dove conviene partire. Nessun impegno.

Chiama 320 083 9481

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