Dog Training
Impronta Urbana: il corso di gruppo in città
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Ci sono cani perfetti in casa e ingestibili appena si apre la porta. Non è disobbedienza: la città è un ambiente denso — rumori, gente che arriva addosso, altri cani a due metri, superfici che cambiano ogni dieci passi. Per un cane è tantissima informazione tutta insieme.
Impronta Urbana è il percorso che lo mette in grado di starci dentro senza saltare, e che mette te in grado di accorgertene prima che succeda.
Dove si vede il risultato
La passeggiata per strada smette di essere un tira e molla.
Un altro cane sul marciapiede non è più un’emergenza.
Puoi sederti a un tavolino e lui sa aspettare.
Il campanello, l’ascensore, il portone: momenti normali, non scene.
Si lavora sul posto, nei luoghi veri in cui il problema succede. Un cane bravissimo in campo che va in crisi in centro non ha imparato: ha imparato il campo.
Per chi vive a Jesolo, San Donà di Piave o in una qualsiasi città e vuole poter uscire senza programmare la giornata attorno al cane. E per chi ha già lavorato sull’obbedienza e si è accorto che fuori casa non basta. Se il tema è più ampio, si parte da educazione e addestramento.
È un corso di gruppo, e ci si lavora in coppia: il cane e la persona che lo porta, insieme. Non è un servizio in cui ci lasci il cane. Il gruppo qui non è un modo per stare in tanti: gli altri cani sono l’esercizio, perché in città l’altro cane arriva quando arriva e non quando sei pronto tu. Le attività di Impronta Urbana sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
Hanno nomi simili e sono due cose opposte. Urban Dog è una giornata della Scuola per cani: il cane lavora con noi, da solo, dentro il Dog Care. Impronta Urbana è un corso di gruppo in cui lavorate insieme, tu e lui, ed è un’attività dell’A.S.D. Se non sai quale dei due ti serve, dillo al telefono: si capisce in due minuti.
Cambiano di volta in volta, e il posto ti arriva prima dell’incontro: si va dove serve quella settimana, non sempre nella stessa via. C’è però un ordine. Il primo incontro si fa in un punto facile, largo, con la possibilità di allontanarsi: nessuno impara niente nel giorno in cui è già oltre quello che regge. Gli spazi stretti — l’ascensore, il portone, il tavolino del bar — arrivano quando la strada larga è diventata noiosa.
Spesso sì, perché nel gruppo si lavora a distanza controllata ed è proprio la situazione che serve. Ma dipende da quanto è intensa la reazione: nei casi più delicati si comincia con lezioni individuali e si entra nel gruppo dopo. Lo capiamo parlandone prima, non il giorno del corso.
No, e chi ne conosce tanti non parte avvantaggiato quanto crede: il seduto che funziona in cucina spesso non arriva nemmeno alle orecchie in mezzo alla gente. L’unica cosa che aiuta davvero è che il cane sia abituato a girarsi quando lo chiami, anche solo a guardarti un attimo. Se quello c’è, il resto si costruisce in fretta. Se non c’è, la prima cosa che facciamo è proprio quella, per strada, e non ha l’aria di un esercizio.
Cinque minuti al telefono
Bastano cinque minuti per capire da dove conviene partire. Nessun impegno.
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