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Sport cinofili

Hoopers a Jesolo

Hoopers a Jesolo: lo sport senza salti

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Cos’è l’Hoopers

L’Hoopers è uno sport cinofilo fatto di archi da attraversare, barili da aggirare e tubi da percorrere. Nessun salto, nessuna curva stretta, nessuna torsione: il cane corre in linee morbide, e il conduttore lo guida a distanza con la voce e con il corpo.

È nato proprio per togliere dallo sport la parte che logora le articolazioni. Per questo ci arrivano cani che l’agility non possono farla.

Vuoi fare agility ma il tuo cane non può saltare?

È il caso più frequente che vediamo. Cani anziani, cani grandi e pesanti, cani con una storia ortopedica alle spalle, cuccioli ancora in crescita a cui i salti non si chiedono. E anche conduttori che non possono correre: nell’Hoopers non serve, perché si guida da fermi.

Il risultato è lo stesso che si cerca nell’agility — collaborazione, concentrazione, un cane che ti guarda — senza il conto da pagare sulle articolazioni.

Lavoro in campo, a Jesolo

Cosa ci si porta a casa

Da sapere

Un cane che impara a leggere segnali a distanza diventa più facile ovunque, non solo in campo: al parco, in passeggiata, quando serve fermarlo prima che parta. È per questo che lo consigliamo anche a chi non ha nessuna intenzione di gareggiare.

Guarda anche gli altri sport cinofili che seguiamo.

Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra hoopers e agility?

Cambia dove sta la difficoltà. Nell’agility il lavoro grosso lo fa il corpo del cane, che deve staccare da terra, girare stretto e frenare di colpo; qui il corpo fa la parte facile e il difficile diventa capirsi da lontano, mentre tu resti fermo al tuo posto. Non è una versione annacquata: il cane va veloce lo stesso, solo che a fine percorso è la testa a essere stanca. L’agility, invece, non la facciamo.

Il mio cane non può saltare: l’hoopers va bene lo stesso?

Quasi sempre sì, ed è la ragione per cui questo sport è stato inventato. La cosa da sapere è che togliere i salti non basta da solo: anche correndo in piano un cane che ha male si riconosce, perché accorcia il passo o gira sempre dallo stesso lato. Per questo nei primi incontri si guarda più lui che il percorso, e si tiene tutto corto. Sull’idoneità fisica del tuo cane la parola spetta al veterinario che lo segue: noi ci occupiamo di come costruire il lavoro dopo il suo via libera.

Devo correre anch’io?

No, nell’hoopers si guida da fermi. È uno dei motivi per cui lo scelgono anche i conduttori che non possono correre o che hanno difficoltà a muoversi in campo. Il lavoro sta nel dare i segnali giusti a distanza, non nel tenere il passo del cane.

Serve gareggiare per farlo?

No. Chi non gareggia si porta via il pezzo che serve tutti i giorni: mandare il cane a girare attorno a un albero invece che attorno a un barile, fermarlo prima dell’incrocio, farlo rientrare senza alzare la voce. Sono gli stessi segnali del campo, usati fuori. Chi invece vuole provare una gara lo dice quando se la sente, e solo da lì si aggiungono le regole: fino a quel momento non cambia niente.

Da che età si può cominciare?

Si può cominciare presto proprio perché non ci sono salti: ai cuccioli in crescita i salti non si chiedono, e qui non ce ne sono. Il carico si costruisce comunque per gradi, in base a quel cane. Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.

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