Sport cinofili
Disco, presa e consegna. Serve solo un cane a cui piace correre: il resto lo insegniamo noi.
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Il Disc Dog è il disco fatto sul serio: il conduttore lancia, il cane insegue e prende. Sembra semplice ed è lo sport che dà soddisfazione più in fretta, perché i primi risultati arrivano subito e il gioco piace a quasi tutti i cani.
Dietro la facilità però c’è una tecnica precisa, ed è lì che si fanno i danni: un cane che salta male o che atterra storto si logora in fretta.
Non si comincia lanciando in alto. Si comincia da terra, insegnando al cane a prendere in sicurezza e a gestire la rincorsa; i salti arrivano molto dopo, e solo su un cane che ha finito di crescere.
La parte che seguiamo con più attenzione è proprio questa: quanto entusiasmo può reggere quel cane senza farsi male. Un cane che si butta senza freni non è un cane bravo: è un cane che va contenuto.
A cani atletici, motivati dal movimento e con una buona struttura fisica. È perfetto per chi ha un cane che "non si stanca mai" e cerca un modo di scaricarlo che gli chieda anche concentrazione. Se il tuo cane invece non deve saltare, l’alternativa giusta è l’Hoopers.
Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
Dipende quasi tutto da come viene lanciato. Il danno non lo fa il disco, lo fa il cane che prende al volo con il corpo storto e ricade su una zampa sola: succede quando il tiro è troppo alto, oppure quando arriva alle sue spalle e lui deve girarsi a mezz’aria. Se a casa giocate già, la cosa più utile che puoi fare è abbassare il tiro e mandarlo lungo invece che in alto: un disco che scorre via fa correre il cane, e correre non gli fa male. Conta anche il terreno — sull’erba si può, sull’asfalto e sul duro no.
Da subito, purché si tolga di mezzo la parola salto. Un cucciolo lavora con il disco per terra: lo insegue, lo prende da fermo, lo riporta e impara a lasciarlo. Quella è la parte che decide tutto il resto, perché un cane che non molla il disco non si può far giocare a lungo. Quando si può alzare il tiro non lo dice il compleanno ma lo sviluppo delle ossa, e su quello la parola è del veterinario. Nel frattempo non è tempo perso: chi arriva al salto con quel lavoro alle spalle salta meglio.
No, e i meticci ci stanno come tutti gli altri. Conta com’è fatto il cane, non come si chiama: uno con il muso schiacciato che respira male, uno molto pesante, uno lungo di schiena e basso di zampe fa fatica a frenare e a ricadere, e per lui questo non è lo sport giusto. Se invece corre volentieri e ti riporta le cose, il resto si insegna: prendere al volo all’inizio non lo sa fare quasi nessuno.
No, ed è il caso su cui lavoriamo di più. Un cane senza freni non si trattiene tirandolo indietro: si allena a fermarsi da solo, e il disco è proprio lo strumento per farlo. Si lancia poco, si chiede una pausa prima di ogni tiro e il gioco riparte solo quando il cane si è ripreso. Dopo qualche settimana la pausa se la prende da sé, e quella è la cosa che ti resta anche fuori dal campo. Le attività sportive sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
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