Sport cinofili
Il Retriever Game, aperto a tutti i cani. Si lavora di naso, in campo aperto, e si sta fuori tutti e due.
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Il Retriever Game riprende il lavoro per cui i cani da riporto sono stati selezionati: trovare qualcosa, prenderlo con delicatezza e riportarlo intatto. Si lavora su percorsi, memoria, ricerca e riporto, in campo aperto e in acqua.
Non serve andare a caccia per farlo: è la versione sportiva di un istinto che quei cani hanno addosso e che, se non trova sfogo, si sfoga da un’altra parte.
Un Labrador o un Golden che vive in appartamento senza mai usare il naso e la bocca per quello che sa fare diventa spesso un cane che raccoglie tutto da terra, che ruba oggetti, che cerca attenzione in modi scomodi. Dargli il lavoro giusto fa sparire da solo molto di quello che sembrava un problema di educazione.
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Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
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Il cane riporta sagome di tela fatte apposta, adatte alla sua bocca: non c’è niente di vivo e non c’è niente da colpire. Quello che si allena è la testa — ricordarsi dove è caduto un oggetto che non si vede più, aspettare il proprio turno mentre gli altri lavorano, andare a cercare dove gli dici tu e non dove gli pare. Chi arriva pensando al lancio della pallina di solito si stupisce di quanto tempo il cane passi fermo.
Il lavoro di naso e di riporto piace a molti cani che non appartengono alle razze da riporto, e per alcuni è il modo migliore di stancarsi davvero. Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
L’acqua non è un passaggio obbligato: si può fare tutto il resto e non entrare mai, e nessuno lo spinge dentro. Quando invece si prova, non si comincia dall’acqua ma dalla riva, con il cane libero di fermarsi dove vuole — di solito ci arriva da solo, dietro a un compagno che entra, e non perché glielo abbiamo chiesto. Se non ci arriva, il lavoro resta pieno lo stesso: in campo aperto c’è più da fare che in acqua.
Lo sport non gli toglie l’abitudine di raccogliere: gli dà un momento in cui prendere in bocca è la cosa giusta da fare, e soprattutto gli insegna a consegnare invece di scappare con il bottino. È la parte che poi torna utile in casa, perché quando afferra qualcosa che non deve non parte l’inseguimento, e senza inseguimento metà del gioco gli passa. Su quello che raccoglie da terra si lavora comunque a parte, ed è lavoro di educazione, non di sport: le due cose vanno insieme.
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