Sport cinofili
Precisione costruita sulla collaborazione, non sull’obbedienza cieca. Si comincia dalle basi.
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L'Obedience è la disciplina in cui cane e persona lavorano più fini: condotta al piede, posizioni a distanza, riporto, controllo in mezzo alle distrazioni. Tutto eseguito con precisione, e soprattutto con un cane che ci sta volentieri.
È lo sport che più di ogni altro smaschera le scorciatoie: un cane costretto si vede subito, perché lavora spento.
Il nome inganna. In Obedience non si costruisce un cane ubbidiente: si costruisce un cane che sceglie di stare in quel lavoro con te, e che regge la concentrazione anche quando attorno succede di tutto. È esattamente la qualità che serve nella vita di ogni giorno.
Per questo lo consigliamo anche a chi non gareggerà mai: la condotta al piede e il controllo a distanza sono le due cose che cambiano di più una passeggiata.
Per cani di qualsiasi taglia e razza, purché il rapporto ci sia già o si voglia costruirlo. Non serve un cane "portato": serve un conduttore disposto a lavorare sui dettagli. Se il tuo obiettivo è invece gestire il cane in città, guarda Impronta Urbana.
Le attività sportive cinofile sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
Se per ubbidiente intendi un cane che esegue perché non ha alternative, no. La differenza si vede da un dettaglio solo: cosa fa il cane quando l’esercizio finisce. Quello costretto si stacca e se ne va; quello costruito bene resta lì e ti chiede il pezzo dopo. È anche il motivo per cui in Obedience si spende tanto tempo sulle prime settimane: una base forzata non si vede subito, si vede tre mesi dopo, e a quel punto si ricomincia.
Sì, e la prova sta fuori dal campo: il cane che ti resta accanto mentre passa una bici, quello che si ferma dove sei tu e non dove vorrebbe lui, quello che al bar si sdraia sotto il tavolo e ci rimane. Chi non gareggia in genere tiene gli esercizi corti e se li porta in giro — in strada, al parco, dove c’è gente — invece di rifinirli al centimetro. È lo stesso lavoro, allenato in posti diversi.
La taglia e la razza non c’entrano, e i meticci ci stanno come tutti gli altri. Quello che serve è un cane capace di reggere qualche minuto di attenzione su di te: se oggi non lo fa non è un no, cambia solo l’ordine delle cose — prima si costruisce quello, poi si comincia con gli esercizi. Diciamo di aspettare in due casi: quando il cane sta male in mezzo agli altri, e quando chi lo porta non ha voglia di lavorare sui dettagli, perché qui i dettagli sono il gioco. Le attività sportive sono organizzate da A.S.D. ScodinzolHouse.
L'educazione lavora sulla convivenza: i comportamenti che rendono difficile la vita insieme, affrontati dove succedono. L’obedience è uno sport, e quello che cambia è il traguardo: un percorso di educazione ha una fine, cioè il giorno in cui il problema non c’è più, mentre lo sport è una cosa che continuate a fare insieme e che si può sempre rifinire. Per questo chi arriva con un problema che pesa parte dall’educazione e passa allo sport dopo, non prima. Se il tuo obiettivo è gestire il cane in città, guarda invece Impronta Urbana.
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